mercoledì 7 marzo 2007

carne sul fuoco

100 arpe. è ovvio che non possiamo definirlo ora. però era una suggestione divertente. 100 non è un numero, 100 vuol dire tantissime. Racconta l'ambizione di fare una cosa nuova. 100 arpe tutte insieme è una pazzia, un sogno. è il nostro progetto. Forse questo sarà il titolo del nostro progetto, anche se magari non ci sarà nemmeno un arpa. Magari il sottotitolo magari non sarà nulla. Per il momento è una suggestione divertente.

potrebbe un suono determinare uno spazio? o meglio potrebbe un suono influenzare la forma? La forma è il risultato finale di un processo progettuale. Forse quindi è più corretto chidersi se il suono, per influenzare la forma non agisca sul processo progettuale. Mi rendo conto che queste sono solo parole e che usarle è molto più difficile di quello che ci si aspetti. Ma noi ci capiamo lo stesso.
La mia domanda è se tutto questo non possa avvenire nella direzione opposta oltre che in questa:
può uno spazio influenzare un suono?
può una forma(processo progetuale) influenzare un suono?

in ogni caso quello che a noi interessa è il rapporto biunivoco tra lo spazio e il suono. A proposito di questo riporto di seguito uno scritto di Calvino: "la macchina letteraria può effettuare tutte le permutazoni possibili di un dato materiale; ma il risultato poetico sarà l'effetto particolare di un di queste permutazioni sull'uomo di coscienza".
Nicolin (architetto) riprende questa frase e ne afferma la sua universalità: può perfettamente essere adattata alla discussione sull'architettura.
Forse anche al nostro progetto.
Getto carne sul fuoco. Una parte funzionerà, una parte no.

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