
prima di tutto chiedo venia per il mio indecente foto ritocco, ma fotoshop non è di certo il mio programma. detto questo sono un po' dubbioso di questa decomposizione (ho tolto le foto-cellula senza accento). non so forse questo silenzio letto con il noto valore dualistico spazio-suono forse andrebbe scandito da un telaio che faccia percepire la sua assenza. mi rendo conto che è paradossale, ma Cage forse non ci insegna che il silenzio è un suono, il silenzio non esiste.
sono davvero in dubbio. in questa foto il silenzio è allo stato puro, è uno spazio vuoto senza confini, l' unico confine è dato dall' inizio delle zone di "suono".
eppure la mia esperienza di musicista-operaio (orchestra) mi ha insegnato che il silenzio è qualcosa che creo. è difficile da spiegare, è come se tu dovessi definire nel particolare uno spigolo di un muro. potrebbe essere affilato, smussato, tondo, a sezione ellittica.... lo sai meglio di me, ma per me (traslando) è lo stesso. continuo a soffrire una mancanza di definizione del silenzio. dopo tutto è una risorsa sonoro-materiale, no?
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